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17 June 2007 @ 11:51 pm
Intervista: Tokyo Babylon (da 'CLAMP no Kiseki' 3)  
Intervista: Tokyo Babylon (da 'CLAMP no Kiseki' 3)

Questa intervista è la traduzione della traduzione dal giapponese all'inglese fatta da usomitai e che potete vedere qui e qui.

Quando ideaste questa storia?

Ohkawa: Ideai il prototipo mentre stavo scrivendo racconti per la nostra doujinshi. Anche se i personaggi sono gli stessi la storia era differente. Era più una commedia, con gli onmyouji che scacciavano gli spiriti... Io dico ciò, ma non sono mai andata oltre l'introduzione. (ride)
Igarashi: Dopo disegnammo il protagonista per una copertina per un racconto pubblicato da Movic-san.(1)
Ohkawa: Sì, sì, disegnammo Subaru e Hokuto forse due volte? Fu più o menoin quel periodo che fummo invitati a serializzare una storia in 'South', così i personaggi stavano già saltellando in un angolo della mia mente. Pensai, "forse li userò".

Perché decideste di cambiare la storia così tanto dopo che vi offrirono di serializzarla?

Ohkawa: Per un po' considerai di scrivere una storia graziosa ma... siccome 'South' è una rivista quadrimestrale, un capitolo ha un sacco di pagine, il che mi spinse a focalizzarmi su argomenti basati sulla società. Inoltre, ero giovane, così avevo un sacco di dubbi e preoccupazioni sulla società. (ride) Decisi di introdurre un senso di realismo invece di avere la storia completamente rivolta all'occulto.

A quel tempo stavate già serializzando 'RG Veda'. Fu difficile aggiungere un'altra serie alla vostra tabella di marcia?

Mokona: Lo fu. (ride) Usciva solo quattro volte all'anno, ma tuttavia erano 60 pagine per ogni capitolo. Trovare il tempo per disegnarli fra le pubblicazioni mensili di 'RG Veda' era stressante.
Nekoi: Ma dopo che disegni una serie per così tanto tempo ti viene voglia di fare qualcos'altro. (ride)
Ohkawa: Siccome 'RG Veda' era una storia in prosecuzione, ci sarebbe piaciuto disegnarla tutta in una volta sola.

Havete mai cambiato il design di un personaggio?

Ohkawa: Abbiamo fatto qualche cambiamento per la serializzazione. Subaru e Hokuto sono in pratica uguali, ma Seishiro cambio totalmente. Nel doujinshi ha lo stesso nome, lo stesso lavoro di veterinario e un passato "tenebroso", ma non era molto sviluppato come personaggio. (ride)
Nekoi: Nel doujinshi loro avevano delle mascot tipo Kero-chan, vero?
Igarashi: Un pinguino e una scimmia. Il pinguino era di Subaru e penso che la scimmia fosse di Hokuto?
Mokona: Hokuto poteva anche usare Onmyoujutsu nel doujinshi. Aveva uno Shikigami e tutto il resto.
Ohkawa: Lo Shikigami di Hokuto era "Minami" e quello di Subaru "Leone." Prendemmo il nome dall'auto "Subaru Leone." (ride) Il nome Minami dello Shikigami di Hokuto viene da 'Ultraman A'.
Igarashi: E il nome dello Shikigami di Seishiro era "Chi lo sa"(2). (ride)
Ohkawa: Vero. (ride)
Nekoi: Ovviamente quello non era il nome ufficiale, ma fra di noi, chiamiamo ancora lo Shikigami di Seishiro "Chi lo sa." (ride)

Perché avete chiamato la serie 'Tokyo Babylon'?

Ohkawa: Beh. (ride)
Igarashi: Io ricordo come la abbiamo battezzata. (ride)
Ohkawa: Originariamente dovevamo chiamarla "Tokyo" ma suonava un po' troppo enka-istico.(3) Volevamo aggiungerci qualcosa... Conosci il negozio "Roppongi Amando"? Decidemmo di imitarli, e trasformammo il titolo in 'Tokyo Babylon'. (ride) Scegliemmo la parola "Babylon" perché sento che la biblica Babylon soffrì un fato simile a quello dell'attuale Tokyo.

Avere la frase introduttiva "Odi Tokyo?" è ben degno di essere ricordato.

Ohkawa: Pensai che avere "no" come risposta sarebbe stato un modo interessante di catturare l'attenzione. Una negazione avrebbe fatto più effetto di una conferma.
Mokona: A quel tempo stavamo vivendo a Tokyo, così probabilmente si lega ai nostri sentimenti di allora.
Nekoi: Stavamo vivendo a Ikebukuro ed eravamo sorprese da quanta gente ci viveva.
Igarashi: Anche ad Osaka vivono un sacco di persone, ma è in qualche modo differente da Tokyo. Chiunque a Tokyo sembra così preoccupato... la gente di Osaka people sembra essere felice anche quando fa qualcosa di semplice come camminare. (ride)

Quale fu il personaggio più facile da rappresentare?

Ohkawa: Per me è Seishiro-san. All'inizio non riuscivo a immaginare come scrivere Subaru. Non posso afferrare bene il tipo di personaggio "Bravo bimbo". Come un attore abituato ad interpretare malvagi, sono più brava a scrivere ciò di cui ho esperienza.

Seishiro-san sembra una brava persona all'inizio...

Ohkawa: Ma io penso che era molto sospetto. (ride)
Mokona: Nell'ultima scena del primo capitolo era sospetto. Anche se aveva i suoi lati buffi.
Ohkawa: All'inizio della serializzazione inserimmo un po' dell'atmosfera del doujinshi. Avevamo già deciso di finire la serie al volume 7, e conoscevamo di già la struttura della storia, ma non avevamo deciso l'atmosfera. "Doveva essere così?" ci chiedemmo in "Babel" del volume 1. nella storia con i ciliegi "Destiny" nel Volume 1 avevamo riflettuto un altro po' e finalmente decidemmo di mantenere quell'atmosfera. puoi vedere come in "T.Y.O" del Vol.0 noi stavamo ancora decidendo fra umoristica e seria.

Dovette prendere delle decisioni su come fare le immagini?

Mokona: Per le illustrazioni a colori decidemmo di usare il color tone.(4)
Ohkawa: Volevamo usare un color tone molto vivido. Puoi scegliere dei colori già settati ma Babylon era troppo complicato così dovemmo crearli da noi.
Nekoi: Ma ora molti negozi di materiale artistico hanno il color tone.
Mokona: E' così difficile da usare. L'adesivo è forte e il più piccolo movimento lascia che tutto ciò che è nell'aria ci si attacchi. All'epoca non avevamo un gatto per cui potevamo farcela ma ora sarebbe completamente impossibile.
Igarashi: Per colpa dei peli del gatto. (ride)
Ohkawa: 'Babylon' è un prodotto della sua epoca. I vestiti da idol di Hokuto e le divise con le spalle imbottite per mettere enfasi sulla larghezza delle spalle... Aggiungi questo al design del libro e alle uniformi, io penso che l'aspetto visivo rifletta il tempo in cui fu fatto.

Voi eravate incaricate di fare le copertine-- il carattere che avete usato non era insolito all'epoca?

Ohkawa: L'editore probabilmente provò a impedirci di avere una copertina in cui il titpolo non era di una chiarezza cristallina. All'epoca, non era comune per i fumetti avere copertine dove il sottotitolo è mischiato con il titolo o averne i caratteri bloccare parte del titolo.
Igarashi: Loro volevano che il titolo fosse leggibile a chiunque, anche ai bambini. Ma sulle copertine di Babylon, la parola "Tokyo" ti salta agli occhi. (ride)
Ohkawa: Noi suggerimmo anche di inserire i poster apribili nel manga. Volevo, nel volume finale, lasciare fuori Hokuto ed avere i suoi vestiti al suo posto. Solo per questo (ride) ho voluto avere i poster dal primo volume.
Igarashi: Disegnare la copertina per la collezione d'illustrazioni fu un altro incubo.
Ohkawa: Originariamente non dovevamo avere un obi(5), ma il titolo era "Photographs", e tu avresti potuto non aver saputo che era una collezione di illustrazioni solo dalla copertina. Così aggiungemmo velocemente un obi.
Igarashi: Siccome non avevamo molta esperienza all'epoca non sapevamo cos'era possibile e cosa no. Immagino che causammo un sacco di mal di testa ai nostri pubblicatori e stampatori. (ride)
Ohkawa: Eravamo estremamente preoccupate con le copertine dei nostri libri all'epoca. Specialmente con "Babylon". Più che "cos'è più facile?", noi abbiamo un idea di quali design possiamo fare. (ride)

Voi doveste anche disegnare le copertine per il video ed i CD, vero?

Ohkawa: Per quanto riguarda la pianificazione dei video e cd, noi eravamo anche le produttrici degli avvisi pubblicitari (specialmente per la compagnia di dischi), che fece le normali limitazioni più flessibili, lasciando che molte nostre idee passassero senza problemi.
Igarashi: Sì, quando i video furono realizzati 'Wings' e 'South' pubblicarono, per vari numeri consecutivi, avvisi pubblicitari con disegni. I disegni per questi furono tutti fatti da noi.
Mokona: Ci furono quattro avvisi pubblicitari (per il retro della rivista), così quando andavo a disegnarne la copertina,creavo una connessione fra i disegni. Per esempio, se la copertina aveva Subaru, il retro aveva Hokuto nello stesso ambiente.
Ohkawa: Sony-san ci lasciò sperimentare con un sacco di altre cose, non solo il design. Come lasciarci scegliere le canzoni da diversi artisti per l'image soundtrack.
Nekoi: Scegliemmo canzoni che ci ricordavano 'Babylon' e ottenemmo il permesso da Sony-san...
Ohkawa: Ricevemmo l'appoggio da un'impressionante quantità di artisti, come The Boom, Yoshiyuki Ohsawa-san e Chara-san. Includemmo persino una canzone scritta da Matsuoka Hideaki-san. Ora che ci penso, fu un magnifico e splendido album, vero?

Ci fu anche il live-action movie 'Tokyo Babylon 1999', giusto?

Ohkawa: Trasformare un manga in un live-action è più duro che fare un anime. Ma c'era una storia completa che pensai fosse interessante da fare. presi "Call" del Vol. 3, cambiai l'originale e la trasformai in una storia completa e a se stante.
Nekoi: Ne venne un buon psycho-horror film.
Ohkawa: Ci fu anche il "making-of" video, che compilammo-- Nekoi e I.
Nekoi: Quello fu divertente, vero? Filmare lo studio mentre girava e intervistare il cast. Handa-san(6) disse che facemmo un buon lavoro. (ride)
Igarashi: A quel tempo Sony-san lasciò delle copie a delle agenzie speciali, e loro lo trasmisero gratis.
Ohkawa: Andava così allora. Se fosse successo adesso, loro l'avrebbero lasciato ai negozi di noleggio, o lo avrebbero aggiunto come bonus DVD per un inserto in una rivista.

Ci furono degli eventi attuali che influenzarono specificatamente la serie?

Ohkawa: Le notizie del giorno influenzarono 'Babylon' un sacco. Scrivemmo Rebirth, la storia del trapianto di reni del Vol.8 durante lo scandalo che ci fu quando qualcuno accettò un trapianto di organi da un paziente morto celebralmente. E' un argomento controverso anche oggi ma-- all'epoca, in questo paese, era un affare complicato ricevere un trapianto di organi da un paziente morto celebralmente. Penso che i miei pensieri traspirarono nella series.
Igarashi: Quando facemmo la storia sul trapianto dei reni avemmo un sacco di discussioni con l'editore, partendo da come intitolarla.

Avete qualche impressione duratura di quando stavate facendo la serie?

Nekoi: Le lettere che gli anziani ci spedirono, credo.
Ohkawa: Ricevemmo lettere da tutti i tipi di persone. "Old" del Vol. 6 (quella che noi chiamiamo la storia della banana (ride)), ricevette più responsi di tutte. Questo e il fatto che questa serie ricevette un sacco di lunghe lettere. La gente ci scriveva dicendoci cose come: "la tua storia dice questo, ma in verità non è così...?" Loro esploravano e condividevano le loro opinioni con noi.
Mokona: La gente parlò un sacco anche della storia sul bullismo.
Ohkawa: Immagino che fosse davvero una grossa preoccupazione. "Save" del Vol.5 unì l'argomento del bullismo a una storia sulle sette, così finimmo col ricevere un sacco di lettere da gente affiliata a sette religiose.

Ora, quando guardate indietro a 'Babylon', che sentimenti avete?

Ohkawa: Che, in modo diverso da 'RG Veda', riflette veramente come eravamo giovani. Ci sono un sacco di nostri lavori che, se dovessimo pubblicare ora, faremmo in modo differente, ma potrebbe essere più vero che per tutti gli altri con 'Babylon'. Il modo in cui lo facemmo è un riflesso dell'epoca, immagino. E' una serie che facemmo perché eravamo negli anni 80. Tecnicamente fu fatta negli anni 90, ma fu fatta con la rimanente influenza degli anni 80. Immagino tu possa dire che è piena di tutte le idee che volevamo provare.

Note

1. Il lavoro di cui stiamo parlando è 'Genki Tokuhon 2' edito dalla Movic il 1/Dicembre/1989. La copertina rappresenta Subaru con dei pinguini ma nel racconto Subaru non compare affatto... Il volumetto contiene invece una storia di 'Combination'.
2. "Nandarou" in giapponese. Visto che però non era un nome vero e proprio ma un soprannome ho preferito anch'io riportarne la traduzione come aveva originariamente fatto usomitai.
3. Gli Enka sono vechie canzoni d'amore giapponesi. Misora Hibari, la cantante preferita di Seishiro, cantava Enka. Anche il padre di Yaeko (Licia) in 'Kiss Me Knight' (Kiss Me Licia) ascolta gli Enka.
4. Non sono molto sicura sulla traduzione. In alcuni punti sembra si riferista alla sua traduzione letterale "tonalità di colore" in altri ad un tipo di colore specifico.
5. La fascetta attorno al volume.
6. Harada Kenji fu il direttore delle riprese del film 'Tokyo Babylon 1999'.
 
 
 
tati81 on September 4th, 2007 11:52 am (UTC)
Ohkawa: Per me è Seishiro-san. All'inizio non riuscivo a immaginare come scrivere Subaru. Non posso afferrare bene il tipo di personaggio "Bravo bimbo". Come un'attore abituato a interpretare malvagi, sono più brava a scrivere ciò di cui ho esperienza.
Questa è da incorniciare! Non è mai cambiato questo suo modo di pensare xDDD
J.J. Blue: SxSjjblue1 on September 4th, 2007 01:00 pm (UTC)
Ah sì, definitivamente le CLAMP sono più vicine a Seishiro che a Subaru per comportamento...
panapp: Subarupanapp on February 1st, 2011 08:11 pm (UTC)
Il "color tone" è un tipo di retino (che in inglese si chiama appunto "tone"). ;) Come ci sono i retini a puntini, lineette, sfumature eccetera in bianco e nero, ci sono anche quelli colorati, ma invece di essere a puntini, lineette, sfumature eccetera sono fogli completamente monocromi e trasparenti (tipo il cellophan colorato, ma più pesante e consistente). Se guardi le illustrazioni di Tokyo Babylon e ci sono quelle stesure di colore monocromatico e privo di sfumature sullo sfondo o sui costumi dei personaggi, quelli sono dei fogli di plastica trasparente colorata ed adesiva, stesa sul foglio e sagomata col cutter per essere della forma giusta per l'area che deve riempire. Poiché questi retini colorati si vendono in fogli adesivi e si staccano tipo lo scotch biadesivo o la carta moschicida, è per questo che nell'intervista si dice che se c'è sporcizia nell'aria non si possono usare: se mentre stai stendendo il foglio di carta colorata becchi una briciolina, truciolo di gomma o un pelo di gatto, quello rimane lì sotto intrappolato e si vede... se sbagli con la tempera puoi sempre correggere, il retino colorato non concede errori! Le CLAMP devono aver avuto una pazienza incredibile per realizzare tutte quelle stupende illustrazioni.
J.J. Blue: SxSjjblue1 on February 1st, 2011 09:32 pm (UTC)
Oh, adesso capisco! Grazie mille per la spiegazione!
E sì, deve essere stato un lavoro che richiedeva una pazienza certosina...